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We have 2 guests online| Lettera 2 (8 agosto 1639) |
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There are no translations available. 2- Lettera di Galileo Galilei a Padre Benedetto Castelli (a Roma), Arcetri 8 Agosto 1639 (2). R.mo Padre e mio Sig. Col.mo Mentre stavo aspettando lettere della P. V. Rev.ma, mi è pervenuto il trattato delle acque correnti, da lei ristampato con l’aggiunta della sua curiosissima e ingegnosa lettera da lei a me scritta in proposito del lago Trasimeno e del Diluvio Universale registrato nelle Sacre Carte: per lo che la ringrazio della memoria che tiene di me, e del procurare che il mio nome non si estingua, ma si vada continuando nelle memorie delle future genti. Il libro mi fu mandato dal Ser.mo Gran Duca subito che l’Hebbe ricevuto, et in particolare in quella parte che non era nella prima stampa. Il lettore fu il molto R. P. Clemente di S. Carlo delle Scole Pie, scrittore anche dei presenti versi; per meno tedio del quale sarò breve colla presente, e tanto più quanto per distendermi a più miei particolari non potrei arrecargli altro che suoi disturbi e condoglianze: tale è il mio compassionevole stato. Lo compatisca, e nelle sue orazioni mi vadia implorando quell’aiuto che solo sperar si può per me dalla Divina mano. A i soliti amici cari Nardi, Magiotti e Borghi mi ricordi affettuoso servitore al solito, e non manchi talvolta di reficiarmi con quattro righe di sua mano, la quale io con reverente affetto le bacio. GALILEO GALILEI (2) Cfr. N.3900 nell’Edizione Nazionale delle "Opere di Galileo Galilei", Antonio Favaro: Vol. XVIII, pag. 81. |




