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Stumentazione moderna Stampa E-mail

Affiancata alla parte storica dell'Osservatorio Sismico "A. Bina" vi sono strumenti estremamente precisi e sofisticati. Tali apparecchiature sono in grado di registrare dalle più piccole scosse locali ai più grandi terremoti di tutto il pianeta (Messico, Giappone, California ecc.).

Stazione sismica Mars 88

 

Rete di stazioni sismiche Mars-88

Si tratta di dieci stazioni sismiche posizionate nel territorio umbro.
Tutte le stazioni Mars 88 utilizzano il segnale orario G.P.S., un sistema che capta il segnale orario dai satelliti che orbitano intorno alla terra. In questo modo tutte le stazioni sono sincronizzate con il medesimo segnale orario e questo consente quindi una precisissima elaborazione dei dati.

Questa reteregistra i terremotiin una memoria interna. Periodicamente il personale addetto si reca sul posto dove sono state istallate le macchine, con lo scopo di reperire i dati registrati e portarli ad analizzare all’Osservatorio Sismico.

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Rete telemetrata Nanometrics

E' un nuovo sistema a 24 bit, costituito attualmente da tre stazioni sismiche, due collegate in telemetria e una via cavo con il centro di acquisizione dati.
Il sistema può essere sviluppato utilizzando la rete satellitare per la trasmissione dei dati in tempo reale.

 

computer per l'acquisizione del sistema Nanometrics

 

Sismografo Galitzin

E' un sismografo elettromagnetico formato da due distinte parti dedicate alla registrazione dei movimenti orizzontali in direzione N-S ed E-W.
Per una registrazione fedele dell’evento sismico è consigliabile che il pendolo, una volta messo in oscillazione conseguentemente al moto tellurico, torni immediatamente nella sua posizione di riposo. In questo caso il pendolo è chiamato "aperiodico" e il risultato può essere ottenuto con un particolare dispositivo di smorzamento.

 

apparato di registrazione del sismografo

Per quanto riguarda il sismografo in questione il procedimento viene ottenuto da un campo magnetico prodotto dalle correnti indotte provocate dallo spostamento di una lamina di rame fra i poli di un’elettrocalamita. Il meccanismo è situato su un’estremità laterale dello strumento mentre dall’altra si trovano le leve del sistema pendolare.
Al centro del recipiente di vetro isolante si trova una massa, collegata alle leve, che è costituita da 2 cilindri orizzontali collegati tra loro, di larghezza uguale a 2,5 cm. e diametro di 10 cm.

 

Collegato via cavo ai sensori, sul tavolo di lavoro si trova l’apparato di registrazione del Galitzin. L’andamento del terreno viene tracciato da due pennini metallici (uno per ogni componente del moto) riscaldati dal passaggio di corrente elettrica attraverso di essi. La sottile punta scrive su una particolare carta chiamata "termosensibile" in quanto impressionabile se sottoposta ad elevata temperatura. Con questo procedimento si riduce al minimo l’attrito tra l’apparato scrivente e il foglio.

 

alcuni sensori, tra i quali quelli del Galitzin