Sismografo Agamennone

sismografo agamennone a tre componentiIl corpo principale del sismografo Agamennone (a tre pendoli orizzontali) è caratterizzato da una colonna di ghisa alta 105 cm pesante circa un quintale. Alla base è presente il sostegno di ancoraggio dello strumento con il terreno sottostante e la stabilità è assicurata da tre bulloni. Nella porzione superiore si trova invece la piattaforma dei delicati meccanismi di misurazione come il tamburo, le leve e l’apparato scrivente.
Possono essere riconosciuti inoltre tre pendoli orizzontali dei quali due misurano i movimenti del suolo nelle direzioni NS e EW e uno quelli verticali.
I primi sono formati da tubi di ferro a L, con diametro di 5 cm. La loro porzione più lunga è verticale, misura circa un metro e funziona come asse di rotazione. L’altra porzione ha una lunghezza di circa 80 cm. e, disposta orizzontalmente, contiene all’estremità cinque dischi di ghisa con diametro di 25 cm. e spessore di 3 cm. Il peso totale di questa massa pendolare è di 190 chilogrammi.
I due bracci orizzontali sono disposti fra loro perpendicolarmente in quanto, se lo strumento viene perfettamente orientato, uno misura la componente del moto nella direzione EW e l’altro in quella NS.
Nella base dello strumento sono presenti due staffe che hanno il compito di limitare le ampiezze delle oscillazioni dei pendoli. In seguito ad un terremoto di forte intensità infatti bloccano il loro movimento evitando l’urto tra i pennini e conseguenti danni all’apparato scrivente.
Il terzo pendolo, anch’esso a forma di L, contiene un peso di circa 40 chilogrammi. Il braccio orizzontale passa attraverso la colonna di ghisa e si collega, nella parte frontale del sismografo, con quello verticale. Quest’ultimo è collegato al pennino tramite un filo avvolto in un cilindretto.
Alle estremità superiore dei due pendoli riservati ai movimenti orizzontali sono fissate due sbarre parallele, separate tra loro da una distanza di circa 20 cm. La parte terminale di esse è collegata ad un sistema di amplificazione costituito da leve, molle e tiranti. L’intero meccanismo è posto su una piastra metallica e trasmette il movimento ai pennini.
Per ridurre al massimo l’attrito con il foglio sottostante i bracci dei pennini, lunghi circa 25 cm., sono stati fatti di steli di grano essicato, materiale robusto e allo stesso tempo estremamente leggero. La parte a contatto con la carta affumicata è invece costituita da sottile lamina metallica che si assottiglia verso l’estremità fino a formare una punta rivolta verso il rullo.
Il foglio di carta affumicata è posto tra due tamburi. Quello superiore ha un diametro di 25 cm. ed è collegato, tramite leva, al meccanismo ad orologeria che lo fa ruotare. Il rullo inferiore si trova ad una distanza di 64 cm. dall’altro e presenta un diametro di 7 cm.
La registrazione sul nastro in movimento continuo è rappresentata dalle traccie impressionate dai tre pennini sulla carta affumicata.

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