In tre date comprese tra Febbraio e Marzo, l’Osservatorio Sismico A. Bina in convenzione con il Liceo Classico Mariotti di Perugia, ha ospitato circa 25 studenti nell’ambito del progetto STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), con un percorso che ha visto approfondire “Il ruolo del geologo e del geofisico“.
Dopo un’ introduzione sulle figure professionali del geologo e del geofisico, gli studenti hanno affrontato delle lezioni teoriche e attività pratiche sul tema della sismologia passiva e attiva. In particolare, sono stati spiegati e poi riprodotti dagli studenti i meccanismi di formazione delle catene montuose e dei bacini intermontani facendo riferimento all’evoluzione tettonica della nostra regione, utilizzando le scatole di sabbia.
Successivamente, nell’ambito delle attività di monitoraggio sismico che l’Osservatorio svolge in collaborazione con la Regione Umbria e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), agli studenti è stata mostrata la rete di monitoraggio velocimetrico e accelerometrico, introducendo i metodi di calcolo dell’epicentro di un terremoto. Sulla base di queste nozioni, è stato svolto un esercizio pratico sulla determinazione epicentrale di un terremoto partendo dalle informazioni dei tempi di arrivo delle one P ed S, a tre stazioni sismiche.
Nell’ultima giornata, l’Osservatorio ha avuto l’onore e il piacere di ospitare il Responsabile della Rete Sismica Regionale (Re.Si.R.), Dott. Geol. Andrea Motti, il Presidente dell’INGV, Dott. Geol. Fabio Florindo e il Direttore del Dipartimento Terremoti INGV, Ing. Salvatore Stramondo, che hanno salutato gli studenti all’inizio delle attività parlando dei rischi geologici e dell’importanza, per le generazioni future, di comprenderli al meglio al fine di mitigarli, di conoscere il paesaggio naturale in cui si vive e la sua evoluzione al fine di proteggerlo e allo stesso tempo valorizzarlo. L’attività si è conclusa con una consultazione della sismicità storica e recente della penisola italiana attraverso l’utilizzo dei cataloghi online messi a disposizione dall’INGV.
Ovviamente, all’inizio del percorso, gli studenti sono stati guidati nelle sale dell’Osservatorio per toccare con mano l’evoluzione dei sismografi (dal pendolo Bina del 1751, all’avvisatore sismico Brassart del 1882 fino alle moderne stazioni sismiche) e per conoscere tutte le attività che svolge l’Ente.













