Oggi, 4/03/2026 alle ore 07:05 locali, è stato registrato dalla Rete Sismica Nazionale INGV un terremoto di magnitudo 4.5 a Ragalna (CT). L’epicentro è stato localizzato dalla Sala Operativa di Catania (Osservatorio Etneo) a ridosso del versante sud – est dell’Etna (Fig. 1) mentre l’ipocentro ad una profondità di 3.8 km. Dalle prime notizie, sembra che il terremoto abbia causato danni ad alcuni edifici privati e pubblici.
Come indicato nella figura 2, la storia sismica dell’area a ridosso del vulcano Etna, indica l’avvenimento di numerosi terremoti di magnitudo principalmente inferiore a 5.0. Solo un evento ha superato magnitudo 6.0, quello avvenuto nel 1818. La sismicità può essere associata sia ad attività vulcanica sia tettonica, tanto che nell’area viene segnalata la presenza di faglie attive (ITHACA), che recentemente hanno prodotto terremoti.
Il sismografo Galitzin, posto all’interno dell’Osservatorio Sismico A. Bina, ha registrato molto chiaramente l’evento (Fig. 3).

Figura 2: estratto della storia sismica dell’area in esame dall’anno 1000 al 2020 (fonti INGV riportate nell’immagine).

Figura 3: l’evento sismico in oggetto registrato dal sismografo Galitzin, posto all’interno della Sala Padre Martino Siciliani dell’Osservatorio Sismico A. Bina di Perugia. Molto evidenti le onde P e le onde S generate all’ipocentro.
Bibliografia:
ITHACA Working Group (2019). ITHACA (ITaly HAzard from CApable faulting), A database of active capable faults of the Italian territory. Version December 2019.
ISPRA Geological Survey of Italy. Web Portal http://sgi2.isprambiente.it/ithacaweb/Mappatura.aspx

